Skymetro, Salvini domani incontra Salis, ma il Mit anticipa: «La città perderà 398 milioni». Il Pd: «Ricatto politico». M5S: «È tempo di lavorare per i cittadini, non per i partiti di governo»

Alla vigilia dell’incontro con la Sindaca, il ministero delle Infrastrutture lancia l’ultimatum. Il Pd genovese attacca: «La nota ministeriale mina il confronto istituzionale in programma». Traverso (deputato M5S, ex sottosegretario ai Trasporti): «I fondi destinati a Genova restano comunque disponibili per altre opere di trasporto rapido»

Si accende lo scontro politico sul futuro dello Skymetro a poche ore dall’incontro previsto domani a Roma tra la sindaca Silvia Salis e il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini. È stato proprio quest’ultimo ad alzare i toni con una nota ufficiale diffusa oggi, nella quale afferma senza mezzi termini che, in caso di rinuncia al progetto da parte del Comune di Genova, la città perderà i 398 milioni di euro destinati all’opera.

Il Ministero, si legge nella comunicazione, prende atto della decisione dell’amministrazione comunale di non realizzare lo Skymetro, pur ricordando che il termine per sottoscrivere il contratto d’appalto resta fissato al 31 dicembre 2025. “Se la scelta sarà confermata – prosegue la nota – i fondi saranno revocati per essere destinati ad altri progetti di trasporto rapido di massa in attesa di finanziamento, per un valore complessivo di circa 19 miliardi”.
Parole che hanno suscitato una reazione immediata e durissima da parte del Partito Democratico genovese e del gruppo consiliare in Comune. In una dichiarazione congiunta, i dem definiscono l’uscita del Ministero come un “ultimatum inaccettabile”, accusando Salvini e il viceministro Rixi di voler “governare Genova con i ricatti da Roma”.
Per il Pd, la nota ministeriale mina il confronto istituzionale in programma, svuotandolo di ogni valore e trasformandolo in un passaggio meramente formale. “Il messaggio è chiaro – affermano – o si accetta il progetto così com’è, oppure la città perde i finanziamenti. Ma questo approccio nega ogni principio di leale collaborazione tra enti e impedisce la costruzione di soluzioni realmente condivise”.
I dem ricordano anche che lo stesso Ministero è perfettamente consapevole dell’impossibilità tecnica di avviare i cantieri dello Skymetro entro la fine dell’anno. Già con la precedente amministrazione, infatti, era stata avanzata una richiesta di proroga di sei mesi.
“Genova – concludono – ha diritto a infrastrutture moderne, utili e pensate insieme alla città, non a opere imposte con la logica del ‘prendere o lasciare’”.
Ancora più diretto il commento del deputato del Movimento 5 Stelle ed ex sottosegretario ai Trasporti Roberto Traversi. In una nota, ha definito “stonata” la comunicazione del MIT, sottolineando come la direzione ministeriale non sia solita intervenire con comunicati dal contenuto apertamente politico. “Qualcuno spieghi a Salvini – ha affermato – che la direzione ministeriale non fa politica. La nota odierna è assurda nei contenuti e sul piano istituzionale”.
Traversi ha poi ricordato che i fondi destinati a Genova restano comunque disponibili per altre opere di trasporto rapido e ha ribadito la necessità di rivedere profondamente il progetto difeso dalla destra. “È tempo di lavorare per i cittadini, non per gli interessi dei partiti di governo – ha concluso –. Gli elettori hanno già espresso la loro contrarietà allo Skymetro e chiesto un’alternativa seria e sostenibile”.
Alle critiche già espresse dal Pd genovese e dal deputato M5S Roberto Traversi, si aggiunge anche la dura presa di posizione dei deputati del Partito Democratico Valentina Ghio e Alberto Pandolfo, che bollano la nota del Ministero delle Infrastrutture come “un vero e proprio sgarbo istituzionale”.
Secondo i due parlamentari dem, l’uscita del MIT alla vigilia dell’incontro tra la sindaca Silvia Salis e il ministro Matteo Salvini è da considerarsi un atto ostile nei confronti dell’amministrazione cittadina e una mancanza di rispetto per i corretti rapporti tra livelli di governo. “Genova – dichiarano – non ha bisogno di questi giochetti, ma di una politica seria che abbia davvero a cuore il benessere dei cittadini”.
Ghio e Pandolfo parlano di “ennesimo mezzuccio” con cui la destra cerca di sostenere e imporre un progetto – lo Skymetro – già respinto politicamente dal territorio con l’esito delle ultime elezioni comunali. I deputati sottolineano come tra governo ed enti locali dovrebbe prevalere un approccio basato sulla leale collaborazione, elemento del tutto assente nella gestione di questa vicenda.
“Genova deve poter scegliere – concludono – e avere la possibilità di utilizzare quei fondi per realizzare il collegamento rapido che la Valbisagno attende da anni. E quel collegamento, oggi più che mai, non è lo Skymetro.”
L’incontro tra la sindaca Salis e il ministro Salvini, previsto per domani, si preannuncia dunque carico di tensione, con un clima politico già compromesso da uno scontro che appare ormai pubblico e frontale.
Se non volete perdere le notizie seguite il nostro sito GenovaQuotidiana il nostro canale Bluesky, la nostra pagina X e la nostra pagina Facebook (ma tenete conto che Facebook sta cancellando in modo arbitrario molti dei nostri post quindi lì non trovate tutto). E iscrivetevi al canale Whatsapp dove vengono postate solo le notizie principali



Devi effettuare l'accesso per postare un commento.